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La Chiesa dell’Immacolata

LA COSTRUZIONE DELLA CHIESA E DELLE OPERE ANNESSE
Papa Pio X, chiamò a Roma, nel quartiere di San Lorenzo, i Padri Giuseppini del Murialdo, da lui conosciuti ed apprezzati all’Oratorio della Parrocchia della Madonna dell’Orto, in Venezia, di cui era stato patriarca, perché si interessasse
ro dei giovani. I Padri diedero inizio, il 16 marzo 1904, ad un modesto Oratorio, in via dei Campani, 72 e poté così cominciare una certa educazione e formazione, non soltanto per i ragazzi ma anche per le famiglie del quartiere. Per la costruzione
della chiesa, lo stesso Papa, Pio X, diede l’idea del Progetto ed acquistò il terreno. Il progetto e la direzione dei lavori sono dell’architetto Francesco Storchi che apportò le opportune modifiche in armonia con le direttive di Costantino Sneider, architetto dei Palazzi Apostolici. I lavori cominciarono nel 1906 e furono portati a termine il 12 marzo 1909. Il 13 marzo il cardinale Desiderato Mecier, Vescovo di Malines, in Belgio, consacrò il tempio e l’Altare Maggiore e l’Edificio fu aperto al culto. I fedeli cattolici del Belgio intervennero con generose offerte alla costruzione della Chiesa e così essa fu dedicata oltre che all’Immacolata a S. Giovanni Berchmans, sacerdote Gesuita molto devoto dell’Immacolata. La statua dell’Immacolata in legno, copia di quella di bronzo di Piazza di Spagna in Roma, è dono del Papa Pio X stesso.

ARCHITETTURA DELLA CHIESA
L’architettura della Chiesa è di stile neoromanico con elementi neogotici. La Chiesa ha una pianta a croce latina con tre campate quadrate voltate a crociera nella navata centrale che raddoppiano nelle navate laterali, le quali terminano con due cappelle laterali al Presbiterio dedicate all’Immacolata e al Sacro chiesaCuore. Il transetto è composto da ulteriori tre campate quadrate ed il presbiterio, è costituito da un’ulteriore campata che precede l’abside. La Chiesa misura 52,80 m in lunghezza, dall’ingresso all’Abside compreso, e 19,20m di larghezza, nel transetto. Le nervature delle volte a crociera sono sostenute da una teoria di pilastri cruciformi con agli spigoli slanciate colonnine e sul lato interno alla navata centrale una alta ed elegante semicolonna addossata.

Un alto fregio, limitato inferiormente dalla cornice di coronamento delle arcate minori e superiormente da quella che forma l’imposta degli arconi delle navate
principali, occupa lo spazio intermedio delle pareti interne alla navata centrale, nelle quali si aprono le finestre istoriate con vetri
policromi, che illuminano il Tempio.
Le volte di copertura a crociera sono sostenute da speciali armature in ferro, collegate con le incavallature del tetto. La forma del Tempio e la sua decorazione, costituisce un insieme armonico che ispira rispetto e raccoglimento. Il prospetto è rivestito in
mattoni a vista e decorato con ornamenti in pietra da taglio. Il rivestimento e laprospetti
decorazione esterna sono omogenei
per tutto il perimetro esterno della chiesa.

IL CAMPANILE
DSCN3698Quasi subito dopo la consacrazione della chiesa (1909) fu avanzata la proposta della costruzione di un bel campanile
che si intonasse all’armonico complesso architettonico della stessa, e si cominciò la raccolta dei fondi necessari. La guerra e le ristrettezze ad essa dovute impedirono l’immediata realizzazione dell’idea. Eppure le offerte della gente ed un contributo dello Stato permisero nel giro di un solo anno che l’opera venisse concretizzata. Il 9 settembre 1928 fu posta la prima pietra. Il 23 giugno 1929 fu collocata la croce sulla cuspide e vennero consacrate le campane. Il 7 dicembre avvenne la solenne inaugurazione.

La struttura e l’architettura del campanile si ricollegano allo stile della Chiesa: neoromanico – lombardo. I DSCN3699materiali sono quelli “moderni”: una robusta struttura in cemento armato celata sostiene e trattiene il rivestimento in mattoni a vista e pietre da taglio. Le fattezze del manufatto ricordano quelle del campanile della Basilica di san Marco a Venezia, ricostruito non molti anni prima, e si devono probabilmente alle origini veneziane di papa Pio X che aveva voluto l’edificazione della chiesa.  La base sprofonda a circa 10 m fino a trovare il tufo, in cui viene incastrata una trave di appoggio quadrangolare larga 1,30 m e alta 0,80 m. Il lato della base è di 9,20m, l’altezza alla cima della croce è di 50 m. Le due celle campanarie sovrapposte sono decorate con pietra dura da taglio e ornate con colonnine e trifore. Ai quattro lati trovano spazio un orologio a doppio quadrante e due nicchie destinate ad ospitare le statue dell’Immacolata e San Giovanni Berchmans. Le sei campane intonate in si bemolle sono disposte in due gruppi: le tre maggiori nella cella principale, le altre in quella superiore. Il loro peso complessivo è di 28 q; la maggiore 1.060 kg.

LA DECORAZIONE PITTORICA
Agli inizi del 1946, il pittore Mario Prayer diede inizio alla decorazione dell’abside che rappresenta la gloria Storia10dell’Immacolata tra Santi e Martiri particolarmente devoti alla Madonna. Ai lati del Presbiterio si aggiunsero
le pitture che riproducono la proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione e di un pellegrinaggio a Lourdes dei fedeli della parrocchia. L’inaugurazione avvenne il 21 novembre 1946, festa della presentazione di Maria al Tempio. Negli anni successivi, sempre il pittore Prayer, con il suo spirito di “catechista del pennello”, procedette alla decorazione degli arconi delle navate principali e tutta l’opera potè essere inaugurata nell’anno Mariano 1954.

La decorazione pittorica si sviluppa su un’area di oltre 650 mq. Ogni lunetta comprende due episodi della vita della Madonna. Al centro delle lunette, sotto i finestroni, sono affrescate in bianco e nero a tempera, nicchie con statue in falso bassorilievo rappresentanti allegorie mariane con le virtù della Madonna; mentre, nella parete di fondo intorno al rosone centrale in vetro policromo, viene descritto il trionfo della fede e la glorificazione di S. Pio X, che accompagna le anime al cielo sotto la guida della Vergine. Molte delle figure rappresentate sono tratte da fotografie di persone del quartiere. La chiesa così, dopo 50 anni dalla posa della prima pietra, appare in una sinfonia di colori e di figure che aiutano i fedeli a meditare il mistero dell’Immacolata. L’inaugurazione coincise con il centenario del Dogma dell’Immacolata e della canonizzazione del Papa S. Pio X.

 

 

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DESCRIZIONE DELLA DECORAZIONE PITTORICA

Abside
1. Catino: Il Trionfo di Maria tra Santi e Martiri
2. Lato sinistro: La Proclamazione del Dogma dell’Immacolata
3. Lato destro: Un pellegrinaggio di parrocchiani a Lourdes
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I
1. Quadro: La Cacciata dal Paradiso – Il Protovangelo
2. Figura: La Fede
3. Quadro: Maria bambina con Anna e Gioacchino
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II
1. Quadro: La Presentazione di Maria SS.ma al Tempio
2. Figura: La Speranza
3. Quadro: Lo Sposalizio con Giuseppe
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III
1. Quadro: L’Annunciazione dell’Angelo a Maria
2. Figura: La Carità
3. Quadro: La Visita a Santa Elisabetta
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IV
1. Quadro: La Nascita di Gesù – Il Presepe
2. Figura: La Prudenza
3. Quadro: La Fuga in Egitto della S. Famiglia
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V
1. Quadro: La Presentazione di Gesù al Tempio
2. Figura: La Giustizia
3. Quadro: Gesù fra i Dottori nel Tempio
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VI
1. Quadro: La Santa Famiglia a Nazareth
2. Figura: La Preghiera
3. Quadro: Le Nozze di Cana – Il Primo Miracolo
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VII
1. Quadro: Gesù porta la Croce e incontra sua Madre
2. Figura: Il Sacrificio
3. Quadro: La Crocefissione e la Morte di Gesù
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VIII
1. Quadro: La Risurrezione – Gesù appare a Maria
2. Figura: La Fortezza
3. Quadro: Gesù risorto con Maria e gli Apostoli
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IX
1. Quadro: La Vergine riceve la Comunione da Giovanni
2. Figura: La Temperanza
3. Quadro: La Madonna sul letto di morte
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X
1. Quadro: L’Assunzione al Cielo di Maria SS.ma
2. Figura: La figura di Ester
3. Quadro: L’Incoronazione di Maria Regina
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XI
1. Quadro: Il ricordo della Battaglia di Lepanto
2. Figura: La figura di Giuditta
3. Quadro: Il Santuario del Rosario di Pompei
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XII
1. Quadro: L’Apparizione della Vergine a Fatima
2. Figura: La figura di Rachele
3. Quadro: La Medaglia Miracolosa

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